EUROPEAN OPEN SPHERE











{June 6, 2011}   Le Ragioni dell’Inconscio

L’esito di questa ricerca è un “trattato plurale sulla ragione”.  Se l’indagine su le ragioni dell’inconscio rimane singolare nelle origini (ancor prima che dal libero arbitrio, cioè dalla mente, il comportamento è determinato dalle pulsioni e dagli istinti), rimane pur sempre collettiva negli effetti (comunque irrisolti per via dell’inganno che la comunicazione gioca sulle nostre pulsioni istintuali, modificandole mediante sistemi di persuasione e soggezione).

Il percorso d’indagine mette in luce i grandi inganni fondamentali che impediscono all’individuo di unificare la propria volontà, di ottenere ciò che vuole veramente, di strutturarsi come individualità compiuta, realizzata.

Per fare questo, si parte dalla perdita di purezza che l’ideale della Ragione ha subito dai tempi dell’Illuminismo, mediante, prima, l’involuzione in ideologia (quindi: non più libero arbitrio ma adesione a un credo politico), per poi essere umiliata attraverso l’attuale declassamento al linguaggio commerciale di consumo che è la propaganda (dove chi parla non crede affatto in quel che dice, ma lo usa in modo strumentale per vendere il suo prodotto, degradando la politica al livello del commercio di merci avariate).

Questa analisi impietosa trova fondamento metodologico negli strumenti delle scienze umane (antropologia, sociologia, economia, politica, teologia) per scoprire altri inganni profondi, con radici nella storia che sono da sempre servite per reiterare il potere sulle masse e impedire i percorsi di emancipazione.

CRIMI è un autore impegnato nella ricerca sociale indipendente, protesa all’ideale del nuovo illuminismo reso possibile dalle nuove tecnologie. Esperto nelle scienze sociali e della comunicazione, ha studiato i testi gnostici collaborando con il prof. Luigi Moraldi, approfondendo i testi ebraici sotto la guida di rav, Luciano Caro.  Attualmente conduce collaborazioni con centri di ricerca internazionali, specie nel campo della sintesi della volontà.





{September 27, 2008}   EUROPA DELLE MILLE CITTA’

scheda descrittiva libro Europe of Thousand Cities – L’Europa delle Mille Città.

I documenti sulle politiche di comunicazione europee (Libro bianco sulla comunicazione, Piano D, Communicating Europe in Partnership, etc) richiamano l’urgenza di creare e consolidare una SFERA PUBBLICA EUROPEA.  Sulla base di questo stimolo, il nostro progetto >EUROPA DELLE MILLE CITTA’ < vuole oggettivare il percorso fatto in questo senso con il coordinamento autorevole dell’Ufficio Regionale di Rappresentanza a Bruxelles ed altresì della Commissione Europea (Rappresentanza in Italia, per il tramite della rete Europe Direct) e del Parlamento Europeo.

Il progetto di questo libro assume pertanto caratteri strategici e ambiziosi. Oggettivare il percorso di animazione fatto per la Sicilia centro-orientale raccogliendo i contributi dei soggetti più dinamici è un’importante occasione che costituisce oltretutto una vetrina e un’opzione di marketing istituzionale e territoriale per tutti i soggetti che prendono parte al progetto (che è certamente concepito come azione corale al livello della sussidiarietà e, per scelta di impostazione, lungi dal voler affermare egemonie, assume il paradigma del federalismo e dell’autonomia come metodo operativo).

Per dare largo significato a questo strumento, il progetto è concepito in due principali sezioni:

* la prima rappresentata dagli attori locali, a voler sostenere e rinforzare gli argomenti della partnership di questa sfera pubblica europea a livello locale;

* la seconda costituita da ulteriori articoli che proverranno – ci sono già qualificate adesioni in tal senso, grazie alla fortunata concomitanza della partecipazione all’AGM di Budapest della rete EUROPE DIRECT dello scorso 17-19 settembre – da altri centri europei del dialogo locale, che possono dare un utile elemento di confronto, oltre che alimentare la consapevolezza che il partenariato locale, fatte le debite operazioni, può agilmente trasformarsi in partenariato europeo.

A tal fine, in prospettiva mediterranea, sarebbe utile ottenere un contributo dagli amici della delegazione del Libano. Invito pertanto a voler estendere anche a loro questa offerta di collaborazione. Accludo per questo di seguito il testo inglese che spiega il senso e lo scopo dell’iniziativa, che vorrete usare per alimentare i contatti. Read the rest of this entry »



{September 13, 2008}   Music

Song for you, Europe – brano originale di NUOVO ISTITUTO LUCE (Davide Crimi-testo; Marco Scognamiglio-chitarra,voce; Paolo Arcella-chitarra; Roberto Garofalo-basso; Carlo Antonelli-percussioni).

Pterodattilo – NUOVO ISTITUTO LUCE

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{July 16, 2008}   Crimi

Crimi è un cognome di non larga diffusione, presente soprattutto nell’Italia meridionale e in specie in Sicilia. Crimi, secondo l’etimo, è collegato al luogo d’origine e cioè la Crimea. In effetti, come segnala il professor Dan Shapira del SOTA, Research Center for Turkistan and Azerbaijan, questo nome – di cui si registrano le varianti Krimi, Krym, Karaimi – significa semplicemente “persona che proviene dalla Crimea“.

 

Indice

  1. 1 Varianti

Varianti 

Italiano: Crimì

Francese: Crémieux

Inglese/Americano: Crimi

Tedesco: Kramer

Turco: Krimi, Krym, Karaimi

Ebraico: Qaraimi

Geografia e contesto storico di origine 

Il nome medesimo della Crimea deriva da un gruppo etnico tra i tatari, che ebbero largo influsso nell’ VIII secolo, adottando la religione ebraica secondo l’adattamento a questa operato da Anan ben David, il principale esponente del Qaraismo. Questa dottrina accetta le regole base dei libri di Mosé (Decalogo e norme del Pentateuco), accoglie gli elementi di innovazione e di riforma introdotti dai profeti Gesù Cristo e Mohammed, respinge l’irrigidimento dogmatico dell’ebraismo talmudico e trova una linea di originalità nell’esortazione a ciascuno di studiare da sé le Sacre Scritture, cercando in esse la propria via per la Verità (anticipando le conquiste dell’Umanesimo e del Rinascimento).  

Crimean Karaims are people of Turk(ic) descent who have adopted Karaism. This movement could be described as a return to the roots or sola scriptura. Although the Karaite reformation never became a mass movement, an ethnic mixture of Alans, Cumans and a number of Turkic Kipchak tribes in Crimea and northern steppes of Black Sea, as well as the ruling junta of Khazaria (not all the Khazars) converted to Karaism. These people became known as Karaims, thus combining the religious denomination with ethnonym. The following pages are about the native people of Crimea, their ancestors, the Khazars, and the areas they settled. Religion has played an important part in forming the Karaim people. In the 8th century, Karaism was initiated by Anan ben David in Mesopotamia. From the 8th to the 10th centuries, the Karaims were subjected to the rule of Khazar Kagan. It is recorded in the 13th century that the Karaim congregation practised in Solkhat, the capital city of the Crimean Tatars. Karaism is Mosaism, an independent, non sectarian, monotheistic religion of Abraham. Anan Ben David, the founder of the actual Karaite religion, preached about a return to the written word of the Old Testament. He refused to recognize the Talmudic thought. This religion is distinct from Rabbinical Judaism and opened the the Jesus reform and the Mohammed innovation. Karaites represents an hybrid culture, being khazars of Tatar (Turkish) origins, which mixed their nature when their chief, Prince Bulan, the ruling Khagan of the Turkish Khazar Empire (not the whole Khazar population) was converted to Karaism by Isaac Sangari, whose grave is in the Karaim cemetery, Balti timez, in Josophate valley of Chufut-Kale (Qirq Yer) in Bakhchisarai, Crimea.

Etimologia 

Il nome Crimi è un adattamento del termine Qaraimi, che deriva dalla radice Qara, la stessa da cui deriva la parola araba Corano (Qur-An), il cui significato è lettura (ripetizione, recitazione). Con lo stesso significato il termine ebraico Qaraim manifesta la sua radice nel termine קראים, lettori, recitatori, che valse a identificare questo gruppo etnico e culturale proprio per il loro attribuire valore esclusivamente alla lettura della Torah (id est: i libri di Mosè, raccolta chiamata in greco Pentateuco) e non anche al commentario rabbinico del Talmud.

La presenza in Italia 

La presenza in Italia di questo nome è da ascrivere al periodo della “reconquista” della Sicilia agli arabi, a partire dalla spedizione di Giorgio Maniace che, in funzione della volontà di Costantinopoli, aveva con sé un esercito composito, tra cui molti provenienti dalle zone Tatare e del Turkmenistan, tra cui, appunto, la Crimea. Ancora oggi esiste un luogo della Sicilia che ha nome Maniace, in ricordo della battaglia che ivi si combatté contro i musulmani intorno al 1040. E’ da supporre che molti tra questi Qaraim rimasero in Sicilia, prendendo parte alla disputa che avrebbe poi coinvolto, oltre che Musulmani e Bizantini, anche i Normanni. Non a caso le principali comunità di origine dei Qaraim in Sicilia sono Centuripe e Randazzo, luoghi legati alle battaglie per la “reconquista”.  La notizia storica sulla presenza dei karaiti in Sicilia, è che le origini sono da rinvenire nel loro coinvolgimento nell’esercito di Ruggero II.  [Normans take some Jews for silk weaving]   After Roger II, the king of the Normans in Sicily, conquered some Greek towns in 1147, he transferred some Jewish weavers to his kingdom in order to develop the weaving of silk in his country.   (…)   During the reign of the Byzantine emperor Constantine IX Monomachus (1042-1055), there were 15 Jewish families in Chios who were perpetual serfs to the Nea Moné monastery. The Jews of Chios paid a poll tax – in reality a family tax – which the emperor transferred to the monastery. The Jews of Salonika also paid this tax. The majority of the Jews conducted their trade on a small scale and with distant countries. The Greek merchants envied their Jewish rivals and sought to restrict their progress. *Pethahiah of Regensburg describes the bitter exile in which the Jews of Greece lived (see also *Byzantine Empire).> (col. 874)

Persone 

Un personaggio noto 

Da Randazzo proveniva in effetti il medico Iosué Bennacrimi, che fu l’ultimo Dayan Qelali (e ciè capo delle Alyama, le comunità ebraiche in Sicilia) intorno al 1490, alla vigilia del decreto di espulsione di Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia (e del loro famigerato consigliere Tommaso di Torquemada). Le fonti (si confronti Gli ebrei in Sicilia dal Tardoantico al Medioevo con il V Volume di Italia Judaica) dubitano se il nome debba essere interpretato come dipendente dalla radice Qaraim o meno (l’ipotesi favorevole scompone Bennacrimi in Ben Qaraimi, con Ben che assume il valore che ha in tedesco Von o lo scozzese Mac, o il nostro italiano Di; l’ipotesi avversa esclude la possibilità sostenendo che il nome deriva da Nachrim, con la sillaba Na non eufonica ma radicale).

Un altro personaggio notevole 

Figlio di un maestro di violino, don Gaetano Crimi ebbe 27 figli da tre mogli diverse. Fu lui ad introdurre la cosiddetta Opera dei Pupi nella Sicilia centro-orientale, soprattutto nel catanese (a Palermo la famiglia egemone era quella dei Greco). L’Opera consisteva nella rappresentazione mediante marionette accuratissime, delle storie che ruotano intorno alle gesta narrate nella epica Chanson de Roland, classico motivo della poesia cortese e associato – specie nelle rappresentazioni siciliane – al motivo della “reconquista”.

Il tenore

Il nome di Giulio Crimi è legato alla musica lirica. Dopo il suo debutto, avvenuto il 30 novembre 1911 al “Bellini” di Catania in Cavalleria rusticana, Giulio acquistò fama internazionale con l’esibizione a Londra (Covent Garden, 1914) e al Teatro Metropolitan di New York (Radamés in Aida nel 1918). Negli States tra il 1918 e il 1924 registrò almeno 45 incisioni per Vocalion, finora solo parzialmente ripubblicate in microsolco per l’etichetta inglese RUBINI e l’italiana TIMA Club. Ha cantato nei teatri di Chicago, Buenos Aires, Milano e Roma. La sua ultima presenza scenica è avvenuta alla fine del 1927 con Francesca da Rimini al “Carlo Felice” di Genova.

Al di là delle Alpi 

Isaac Moïse Crémieux, più conosciuto come Adolfo (Adolphe) Crémieux (1796-1880), fu giurista e uomo di stato francese, di idee liberali rispetto alla libertà di parola e di stampa, per l’abolizione della pena di morte e per i diritti politici. Ebreo di nascita, dal 1834 e fino alla sua morte fu vice-presidente del “Consistoire Central des Israélites de France”, l’agenzia amministrativa per tutti gli ebrei francesi. Più volte membro del governo nazionale, si impegnò per le libertà e i diritti civili dell’Algeria, al tempo sotto dominazione francese. Fu altresì fondatore della Universal Israelite Alliance in Paris (1860).

L’assirologo 

Samuel Noah Kramer (1897-1990). Nato in Ucraina, nel 1905 in seguito ai pogrom antisemiti voluti dallo Zar Nicola II di Russia, la sua famiglia emigra a Philadelphia (USA), dove suo padre fonda una scuola ebraica. Formatosi intellettualmente presso il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università della Pennsylvania, ha lavorato a fianco di Ephraim Avigdor Speiser alla decifrazione di tavole cuneiformi assire. Tra le sue opere: The Sumerians: Their History, Culture and Character, (University of Chicago Press (1971) ISBN 0-226-45238-7); Inanna, Queen of Heaven and Earth, (con Diane Wolkstein – New York Harper & Row 1983 ISBN 0-06-090854-8); In the World of Sumer, An Autobiography (Wayne State University Press, ISBN 0-8143-1785-5)

Il pittore 

Paul David Crimi vive ed opera nel Massachusett (USA). Pittore, incisore e scultore, si è formato presso il Boston Museum of Fine Arts, maturando nel tempo uno stile improntato al realismo magico che lo pone al limite del postmoderno, da cui si sottrae per la sua autonoma ricerca che lo ha portato a ripercorrere l’espressionismo e, soprattutto, l’astrattismo, trovando una propria via alla dimensione spirituale nell’arte. Molti dei suoi lavori sono stati utilizzati per illustrare riviste teologiche e d’ispirazione filosofica.

Antroponimi 

Progetto Antroponimi Wikipedia

Altro su Crimi 

sui Karaim

su Anan ben David e la dottrina karaita

sito ufficiale di SOTA

Opera dei Pupi

Isaac Crémieux

Samuel Noah Kramer Institute of Assyriology and Ancient Near Eastern Studies

Giulio Crimi, tenore (1885-1939)

Paul David Crimi, pittore

 



et cetera
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